
Nuovo rettile di 225 milioni di anni fa scoperto in Brasile è un antenato non volante degli pterosauri
Un rettile del Brasile di 225 milioni di anni fa era ritenuto uno pterosauro, ma nuovi studi lo identificano come una nuova specie non volante
Un rettile del Brasile di 225 milioni di anni fa era ritenuto uno pterosauro, ma nuovi studi lo identificano come una nuova specie non volante
Tecniche tradizionali applicate in modo innovativo: le torri alte quasi cento metri e realizzate principalmente in legno.
Lo studio dei molluschi fossili nel nord della Spagna aiuta a comprendere gli eventi che si verificarono oltre ottomila anni fa in seguito a un repentino cambiamento climatico.
Il nostro fegato si rigenera in continuazione e ha sempre in media tre anni, ma alcune celle sono moto più longeve, rivela uno studio dei
ricercatori dell’Università di Dresda
La Cueva de Ardales, Spagna, famosa per le pitture e le incisioni rupestri, fu frequentata dai nostri antenati per almeno 58000 anni, rivela un nuovo studio.
L’oceano di acqua (presupposto fondamentale per la vita) sotto i ghiacci di Europa, luna di Giove, potrebbe trovarsi molto più vicino alla superficie di quanto finora ipotizzato.
I depositi di cibo scoperti presso il sito Maya di Palenque, in Messico, avevano probabilmente un funzione rituale.
Big John, il triceratopo dei record (per dimensioni e cifra battuta all’asta) si ferì combattendo con un suo simile, rivela lo studio di un team di paleontologi italiani.
La faccia visibile della Luna e quella opposta sono incredibilmente diverse: un nuovo studio suggerisce ciò sia dovuto all’impatto di un asteroide avvenuto miliardi di anni fa.
Una scoperta avvenuta quasi per caso: un ragno di 40 milioni di anni fa brilla sotto il microscopio e potrebbe spiegare perché in alcuni siti specifici i tessuti molli dei fossili sono preservati in modo eccezionale
La devastante eruzione dell’isola di Thera, oggi Santorini, pose fine alla civiltà minoica, ma quando sia avvenuta con esattezza non è certo: nuovi studi restringono le possibili date dell’evento
Un vasto lago dove oggi impera la suggestione delle sabbie bianche del deserto del Nuovo Messico: la impronte fossili lasciate da esseri umani lungo le antiche spiagge risalgono a 23.000 anni fa.
Un nuovo studio porta preziosi nuovi dati e qualche sorpresa riguardo il mistero del cambiamento nei cicli delle glaciazioni verificatosi durante il Pleistocene.