I 4 fatti più curiosi sul D-Day

d day 75 anni

Il 6 giugno 1944 gli Alleati sbarcarono sulle coste della Normandia e diedero il via a quello che sarebbe passato alla storia come il D-Day, ovvero il giorno in cui cominciò la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Pochi però sanno che, a dispetto di quello che la storia “ufficiale” ci racconta, esistono anche 4 fatti curiosi relativi al D-Day che, in un certo senso, spiegano come mai l’operazione ebbe successo e perché i seguaci di Hitler e di Mussolini non ebbero scampo.

1.Eisenhower minacciò di andarsene pochi mesi prima del D-Day

Pochi mesi prima del D-Day Dwight D.Eisenhower aveva minacciato di andarsene perché Winston Churchill, temendo di arrecare un grosso danno alla Francia (che ai tempi era un’alleata dell’Inghilterra), non era intenzionato ad appoggiare il progetto.

2.Hitler pensava di essere pronto, ma mise le sue difese nel posto sbagliato

Adolf Hitler nel 1942 sapeva già che un’invasione della Francia da parte degli Alleati avrebbe potuto cambiare le sorti della guerra, ma il suo fanatismo lo fece agire in modo tutt’altro che lucido.

Dietro suo ordine le truppe tedesche iniziarono la costruzione del Muro Atlantico, una rete di 2400 bunker, ma dopo essere rimasti senza soldi, si concentrarono sui porti.

Il risultato? Le spiagge della Normandia rimasero scoperte.

3.Tra gli eroi di Omaha Beach c’era anche un medico di colore che curò più di 200 uomini

Waverly B.Woodson Jr, un medico di colore, riuscì a creare un punto di soccorso in cui, per le 30 ore successive, curò più di 200 uomini.

Dopo la battaglia, Woodson fu elogiato, ma non ricevette mai una medaglia. Nel 2005, nonostante fosse già morto, i suoi famigliari riuscirono a convincere l’esercito a consegnargli una medaglia al valore postuma.

4.Gli Alleati hanno vinto più di una battaglia durante il D-Day

Il D-Day non solo segnò la fine dei regimi totalitari, ma cambiò anche la percezione dei soldati nei civili.

Fino a quel momento i soldati erano considerati cattivi, ma Marie, una signora francese, ha raccontato che, dopo essersi nascosta con il nonno nel rifugio anti-bombardamento, sua madre l’ha chiamata per dirle di venire fuori e, quando è salita, l’ha trovata abbracciata ad un soldato americano.

Per Marie, che non capiva, quel soldato rappresentava uno dei cattivi, ma sua madre, dopo averla chiamata, le disse che no, quel soldato era bravo e che era venuto a salvarli.

Di Francesca Orelli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...