Vitinia, il luogo in cui i frigoriferi usati (e gettati in strada) sono diventati biblioteche libere

frigobook vitinia

In principio fu il bookcrossing, ovvero l’atto di “liberare” un libro per strada,che dopo aver ottenuto un successo clamoroso negli Stati Uniti e in Inghilterra, è sbarcato anche in Europa.

Qui, dopo una prima accoglienza diffidente, ha iniziato a trovare anche nuovi fan: dopotutto chi mai avrebbe potuto resistere alla frase, spesso scritta a penna, in cui il suo ex proprietario invitava il nuovo lettore a leggere il libro, a gustarselo fino in fondo, poi a liberarlo per strada?

Poi sono arrivate le bibliocabine, coloratissime e allegre, poco conosciute in Italia, dove invece sono più diffuse le free little library, ma diventate molto popolari negli ultimi cinque anni nel Canton Ticino.

Vecchie cabine telefoniche che, dopo essere state dismesse dai Comuni, hanno subito un profondo restyling e sono diventate biblioteche in cui i lettori, oltre a lasciare i propri libri che non leggono più, possono prenderne a loro volta di altri e portarli a casa per leggerli.

Adesso però a Vitinia, un quartiere situato nella periferia di Roma, è stato fatto un ulteriore passo per diffondere il piacere della lettura.

Tutto comincia nel peggiore dei modi: con un incivile, anzi più incivili, che invece di portare i loro frigoriferi usati nei siti di smaltimento appositi, li lascia sul ciglio delle strade.

I residenti del quartiere, ben consapevoli del problema, cominciano a discutere nel gruppo Facebook di Vitinia per capire come utilizzare questi frigoriferi, che di per sé erano rifiuti ingombranti.

Parla oggi, parla domani, fino a quando non nasce l’idea: trasformare i frigoriferi usati in Frigobooks, ovvero scaffali in cui riporre libri.

Il primo frigorifero, dopo essere stato recuperato, è stato pulito, pitturato e trasformato in una piccola biblioteca a disposizione di tutti, che in seguito è stata piazzata nel parco giochi.

Inutile dire che l’idea, oltre ad essere ecologica e rispettosa dell’ambiente perché ha permesso di ridare una seconda vita ad un frigorifero usato, è piaciuta talmente tanto che adesso un secondo Frigobook sarà posizionato lungo Via del Risaro, un percorso pedonale che si può percorrere sia in bicicletta sia a piedi.

I frigoriferi, insieme alle cabine telefoniche, rappresentano un’idea top per creare delle piccole biblioteche da strada, in quanto sono dotati di sportelli richiudibili che proteggono i libri dalla pioggia, dal vento e da tutte le intemperie. Geniale, no?

Di Francesca Orelli

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