L’impatto di un libro, l’opera d’arte che mostra come la letteratura può sollevare i muri

impatto di un libro opera

L’impatto di un libro è il nome di un’opera d’arte, realizzata nel 2007 dall’artista messicano Jorge Mendez Blake, che non solo è diventata una delle immagini più condivise del 2007 e del 2008 sui social, ma che ancora adesso, a distanza di dodici anni dalla sua realizzazione, non manca mai di suscitare discussioni appassionate (e altrettanto vivaci).

Semplice, eppure nello stesso tempo forte per il messaggio che porta, El Castillo (Il Castello in spagnolo), così come è anche noto, è ispirato al romanzo Il Castello, capolavoro di Franz Kafka, in cui il protagonista, conosciuto con il nome di K, fa di tutto per farsi riconoscere come agrimensore e poter lavorare così in un villaggio che gli è ostile, e questo malgrado “ufficialmente” sia stato assunto dal proprietario di un castello che sovrasta il villaggio stesso.

L’opera colpisce con la stessa violenza della Biblioteca sommersa della Biebelplatz di Berlino. Solo che, in questo caso, non si fa accusatrice né testimone di uno scempio come il rogo dei libri invisi ad un regime in particolare, ma mostra, in modo anche molto potente, che a volte basta un libro, e la cultura che contiene, per abbattere non solo i muri presenti nella nostra testa, ma anche cambiare la società e il suo modo di pensare.

In effetti, se ci si pensa, è un po’ il caso di Oliver Twist di Charles Dickens: pochi lo sanno, ma questo libro, che ancora oggi viene ritenuto erroneamente “soltanto” un classico per ragazzi, in realtà è una denuncia molto aspra che l’autore inglese fece nei confronti del lavoro minorile (ai suoi tempi ampiamente accettato) e dei maltrattamenti a cui venivano sottoposti i ragazzi e i bambini lavoratori.

Il libro, neanche a dirlo, non solo fu uno schiaffo per la società vittoriana del tempo, ma contribuì anche a far sparire la piaga del lavoro minorile e a far emanare in Inghilterra la prima serie di leggi a tutela dei minori e dei loro diritti.

E, in un certo senso, il libro de L’impatto di un libro è un po’ come Oliver Twist: per quanto possano essere radicate le nostre convinzioni, a volte basta davvero solo un libro, e anche un po’ di cultura, per farcele crollare come un muro di mattoni e spingerci ad osservare la realtà con occhi diversi.

Di Francesca Orelli

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