Tutankhamon, il faraone bambino: le nuove ipotesi sull’origine del suo Scarabeo Giallo

scarabeo giallo tutankhamon

Il faraone Tutankhamon, fin da quando la sua mummia è stata scoperta nel 1922, ha affascinato e impaurito il mondo, non solo per la ricchezza del suo corredo, ma anche per le voci sulla maledizione che avrebbe scagliato contro gli archeologi “colpevoli” di aver violato la sua tomba, che infatti sono morti nel giro di pochi anni (tra cui lo stesso Howard Carter, il primo ad essere entrato nel sepolcro insieme a Lord Carnarvon).

Il re bambino, così come è anche noto perché salì al trono ad appena nove anni e morì prima di compierne diciotto, da più di ottant’anni suscita domande nella comunità scientifica, a partire dalle cause della sua morte.

Per alcuni Tutankhamon sarebbe deceduto in seguito ad una caduta da cavallo, per altri avrebbe contratto una malattia infettiva che non gli avrebbe lasciato scampo, ma che ci piaccia o no, il mistero rimane ancora.

Il Live Scienze però ha svelato un altro enigma che riguarda il faraone bambino e che Aaron Cavosie, della Curtin University, è riuscito a risolvere dopo aver analizzato dei grani di zircone giallo rinvenuti nel deserto libico.

Secondo quanto rivelato da Cavosie, il pezzo di vetro giallo canarino intagliato a forma di scarabeo, che si trova nel pettorale del faraone Tutankhamon, era un frammento di un gruppo di meteoriti, che sono impattate sul pianeta Terra circa 29 milioni di anni fa.

In precedenza si era già ipotizzato che un vetro giallo simile potesse essere stato creato dal calore e dalla pressione esercitata da un asteroide, che era esploso ai tempi di Tutankhamon nei pressi della Terra durante un evento che, nei testi antichi, venne indicato come esplosione aerea.

Cavosie e i suoi colleghi quindi, dopo anni in cui gli archeologi hanno dibattuto e hanno accusato i sostenitori della teoria dell’asteroide di fantascienza, ieri (21 maggio 2019) hanno fornito la prova decisiva.

Analizzando i frammenti di zircone rinvenuti, hanno scoperto che gli stessi si erano trasformati in radeite, un minerale che si forma soltanto in seguito ad un’esplosione molto violenta, proprio a causa di una pressione intensa innescata dall’impatto di una meteora.

Cavosie ha inoltre spiegato che, sebbene le esplosioni aeree siano più frequenti rispetto agli impatti di meteoriti, non causano altrettanti danni né cambiamenti rilevanti come quello avvenuto nella pietra utilizzata per fabbricare lo Scarabeo Giallo di Tutankhamon.

Di Francesca Orelli

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