Informatica per i più giovani, dalla scuola a RaiGulp

L’informatica, un tempo ristretta ad ambiti specifici, professionali o amatoriali, è ormai definitivamente parte della quotidianità di ognuno di noi.

Per affrontare con la giusta preparazione e consapevolezza il mondo di domani è fondamentale il ruolo della scuola nel rendere familiari ai giovani cittadini concetti come il pensiero computazionale, evitando di focalizzarsi sul solo coding, il più pratico e “tecnologico” degli aspetti di quella che è una vera e propria disciplina scientifica.

Algoritmi, rappresentazione dei dati, hardware, calcolo distribuito attraverso internet, sono concetti probabilmente astrusi per i non giovanissimi ma la cui comprensione è oggi indispensabile al pari di matematica, algebra, geometria.

Affinché si raggiungano risultati in questo campo è necessario gli insegnanti siano adeguatamente formati. Questo è forse il limite maggiore nel sistema scolastico nazionale odierno.

Mentre in altre nazioni europee si è scelto un approccio deciso, come nel Regno Unito dove per la formazione degli insegnanti di ogni ordine e grado sono stanziati investimenti per 80 milioni di sterline, in Italia il Piano Nazionale Scuola Digitale garantisce (con un finanziamento di 7,5 milioni di euro), un approccio all’informatica che può essere definito di base e non adeguato alla realtà odierna, col rischio siano in realtà gli alunni nativi digitali a fare da insegnanti ai maestri.

I corsi più efficaci sono tenuti da persone competenti ma in orario extrascolastico. Ciò rappresenta però un ostacolo all’indispensabile commistione con le altre materie, non solo scientifiche ma soprattutto umanistiche.

Nel frattempo la TV di stato propone ROB-O-COD, in onda dal lunedì al sabato alle 17:55 su RaiGulp, in cui
sedici squadre formate da due ragazzi di dodici anni si sfidano con i propri robot lungo percorsi a ostacoli e con un limite di tempo allo scopo di guadagnare punti, vincere la sfida e raggiungere la finale di questo vero e proprio torneo in 28 puntate.

Il gioco presenta occasioni per apprendere lavoro in squadra, progettazione, problem solving attraverso il pensiero trasversale, tutto in modo divertente e grazie al feedback immediato che giunge dal robottino: sbagli? Correggi e impari!

In attesa di piani più organici ed efficaci in ambito istituzionale, questa può essere un’occasione diversa dal solito per ragazzi ma anche adulti per approcciarsi al mondo informatico grazie alla qualità di un piacevole intrattenimento!

Di Corrado Festa Bianchet

 

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