“Il marchio dell’editore. Libri e carte, incontri e casi letterari” al Salone del Libro 2019 di Torino

il marchio editore interlinea gian carlo ferretti

Quanto lavoro culturale sta dietro ai libri? Per rispondere con un’affermazione di Roberto Cicala, fondatore di Interlinea Edizioni, basta chiederlo in questi giorni a chi anima il Salone del Libro 2019 di Torino.

C’è anche però chi, come Gian Carlo Ferretti, uno dei massimi studiosi dell’editoria italiana, l’ha analizzato in modo certosino durante l’ultimo decennio, raccogliendo non solo i pareri degli editori, ma anche consultando le collane di libri che hanno contribuito alla formazione di un’opinione comune, le carte degli scrittori e gli scaffali delle librerie.

Tutto questo materiale, prezioso e che mostra anche alcuni aspetti inediti del mondo editoriale, è stato poi raccolto nell’autobiografia “Il marchio dell’editore. Libri e carte, incontri e casi letterari”, pubblicato da Interlinea e che sarà presentato domenica 12 maggio 2019 alle 12.30 presso la sede del Lingotto di Torino.

Un libro per chi non solo crede nell’editoria tra passato, presente e futuro, ma che racconta, attraverso anche una serie di saggi che fino ad ora non sono mai stati mostrati né pubblicati, gli scritti di Gramsci, Vittorini, Bompiani, Bollati, Linder, Zavattini, Eco e Pasolini.

Passo dopo passo, e andando più a fondo in questo libro che è sì un’autobiografia, ma anche un saggio e un racconto collettivo, il lettore scoprirà non solo alcune delle censure, rimaste sconosciute fino ad ora, che hanno imbavagliato alcuni dei più grandi nomi della letteratura italiana contemporanea, ma anche i contratti, i lettori e i non lettori, i testi rimasti nel cassetto e quelli diventati libri, le analisi del mercato e le ricerche d’archivio.

Gian Carlo Ferretti, l’autore di questo libro, non solo può contare su un’esperienza ultradecennale come giornalista e come editore, ma anche su un lungo percorso come docente di Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea presso l’Università di Roma e l’Università di Parma.

Prima di Il marchio dell’editore. Libri e carte, incontri e casi letterari, che rappresenta la sua ultima fatica letteraria, ha pubblicato saggi su alcuni dei principali scrittori e critici italiani, come Pier Paolo Pasolini.

Per i suoi studi sull’editoria e per il suo contributo a far conoscere questo mondo ai lettori e ai non lettori, che spesso non sanno cosa si nasconde dietro la pubblicazione di un libro, ha ricevuto il premio Ancora Aldina nel 2016 e il premio Cesare Pavese nel 2017.

Di Francesca Orelli

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