Le memorie di una gatta

 

Le memorie di una gatta è un libro dalle tonalità originali e particolari. Pubblicato dalla Felix Krull Editore, parliamo di un punto di vista mai visto all’interno delle pagine di un romanzo. Il suo nome è Muzzi e altro non è che una dolcissima gattina persiana che ci racconta la sua storia. In fondo, scrivono cani e porci, perché non potrebbe una gatta volerci parlare di sé?

Non ricordo quasi niente della mia primissima infanzia e i pochi ricordi che ho sono avvolti in una nebbia fitta e tremula, dalla quale emergono un attimo per riaffondare, poi, lasciandomi interdetta: sono ricordi o sono immagini suggerite dai racconti della mia padroncina?

Nata nel cuore aristocratico dell’incantevole Firenze, Muzzi respira sin da subito l’aria intellettuale che si porterà con sé anche nella sua nuova vita, vita che intraprende da subito. Infatti, questa splendida gattina dal manto nero si trasferirà a soli pochi giorni di vita nella casa di una donna dedita alla scrittura e alla letteratura.

Qui Muzzi cresce viziata e coccolata dai suoi nuovi padroncini e vive spensierata. Ma cosa spinge una gatta nera a scrivere le sue memorie? Semplicemente, la volontà di imprimere le sue impronte nella famiglia. Ehi, ci sono anche io! E, come ben sappiamo, tutti i gatti amano stare al centro dell’attenzione.

Scorrendo le pagine, ci troviamo a conoscere la famiglia e la casa della piccola Muzzi che scopriamo essere proprio l’autrice Lodovica San Guedoro. Il romanzo è infatti una specie di autobiografia raccontata dal punto di vista dell’animale domestico che rivive gli aspetti più importanti della vita della sua padroncina, compresa la nascita della casa editrice che ospita Le memorie di una gatta.

Il libro si presenta con uno stile scorrevole, la lettura è piacevole e intrigante. Muzzi utilizza un linguaggio forbito ed elegante, a sottolineare le sue origini aristocratiche.

In conclusione, Le memorie di una gatta sa farsi apprezzare dal pubblico di ogni età. Divertente, a tratti malinconico e dallo stile particolare. Personalmente, l’ho trovata una lettura gradevole che ho concluso in un paio di giorni, purtroppo. Classico libro da leggere sotto l’ombrellone e nei momenti di relax all’aperto.

Due parole su Lodovica San Guedoro

Nata a Napoli e di origini siciliane, Lodovica San Guedoro rispecchia in sé tutto l’animo solare meridionale. Trasferitasi molto presto in Germania, la scrittrice ha subito un grande successo. Successo che in Italia non ha ottenuto per le sue idee forse un po’ troppo ferree.

Il suo maggior successo si intitola “Pastor che a notte ombrosa nel bosco si perdé…” che è stato nominato al Premio Strega. Un’esperienza che si è poi rivelata negativa e che ha segnato la scrittrice.

I suoi libri sono quasi sempre autobiografici, le piace mettere un po’ di sé nelle storie che scrive per darci modo di conoscerla un po’ meglio. La sua straordinaria passione e il suo femminismo sono spesso il fulcro centrale delle sue parole.

di Silvia Saltarelli

https://www.youtube.com/channel/UC8WOOEcZt8JbnDM7IyJCBYg/videos

 

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