Marte, primo terremoto rilevato dalla missione InSight

InSight sta per Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport, esplorazione della struttura interna (del pianeta) tramite rilevazioni sismiche, geodesiche e della trasmissione di calore.

Non è quindi una sorpresa che il primo terremoto su Marte, lo si può definire un martemoto per quanto la definizione possa apparire curiosa, sia stato registrato proprio grazie allo strumento specifico di questo lander della NASA, il SEIS (Seismic Experiment for Interior Structure).

I geologi sono in grado di acquisire informazioni sulla tipologia degli strati rocciosi grazie al comportamento delle vibrazioni causate dai terremoti che attraverso di essi si propagano. Questo genere di studi è naturalmente in corso anche da noi sulla Terra e l’importanza dal punto di vista della sicurezza è palese.

Più in generale, gli strumenti di InSight stanno studiando l’interno di Marte al fine di poterci fornire indicazioni sulla nascita e lo sviluppo dei pianeti e del sistema solare nel suo insieme. I dati provenienti da un altro corpo celeste potranno avere ripercussioni importanti anche di carattere pratico poiché il confronto con ciò che accade sul nostro stesso pianeta arricchirà la nostra comprensione di esso e della dinamica dei terremoti.

La vibrazione rilevata il 6 aprile da InSight era flebile, quindi non in grado di fornire le indicazioni che gli scienziati stanno cercando. Tuttavia è una conferma dell’attività interna tutt’ora in corso su Marte: oggi non è una sorpresa, ma fino a pochi decenni fa si riteneva i pianeti e le lune del sistema solare fossero per lo più inattivi, quasi “morti”, finché le sonde della NASA come le Voyager catturarono eventi all’epoca inattesi, quali eruzioni di vulcani sui satelliti di Giove e Saturno.

Lunamoti erano già stati rilevati ai tempi delle missioni Apollo, e questo è stato in effetti più inatteso dei martemoti, e siamo in grado di registrare addirittura degli stellamoti, sebbene si tratti di un fenomeno diverso dovuto alla torsione delle linee di forza di un campo magnetico che hanno come conseguenza la “spaccatura” della superficie stellare, come avviene con la crosta terrestre.

InSight è nel pieno del proprio lavoro e, per citare Bruce Banerdt del Jet Propulsion Laboratory, l’era della sismologia marziana ha avuto inizio!

(Foto: NASA/JPL-Caltech)

Di Corrado Festa Bianchet

 

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