Kroton: dal gigante dell’educazione privata alla gloria del passato

Non tutti sanno che Crotone ai tempi della Magna Grecia si chiamava Kroton. Ancor meno noto è il fatto che a Belo Horizonte, in Brasile, esiste Kroton Educacional: la più grande compagnia educativa del mondo.

Questo gigante dell’istruzione privata fu inaugurato nel 1966 da cinque amici che vollero formare un gruppo accademico dedicato a Pitagora. Perché chiamarlo Kroton Educacional? Perché proprio a Crotone il matematico greco fondò intorno al 530 a C. la sua scuola pitagorica, una delle più importanti scuole filosofiche dell’umanità.

La compagnia Kroton Educacional crebbe così velocemente che oggi conta quasi 2 milioni di studenti comprendenti tutti i gradi d’istruzione, 600 scuole sparse in diverse nazioni e un fatturato di 5 miliardi di dollari. Una testimonianza di come il nome di Crotone, così come quello di tante località italiane, sia oggi valorizzato in tutto il mondo.

Sopraffatti dalla politica sbagliata di questi tempi, corriamo un grande rischio: quello d’identificarci con i disagi attuali e i problemi economici che stanno mettendo in ginocchio il nostro paese. E, come capita spesso, è l’estero a ricordarci il valore del nostro passato e la bellezza della nostra terra.

Riscoprire la storia di un luogo e di un popolo è importante per ricostruire delle basi diverse, presenti e soprattutto future. Crotone, per esempio, è una città molto antica e fu una delle colonie più famose e importanti della Magna Grecia.

All’epoca questa terra fu nota e apprezzata, in special modo, per la salubrità del clima e per la prestanza fisica degli uomini. ‘L’ultimo dei crotoniati è il primo dei greci’. Così dice il proverbio che ben racconta il passato glorioso di questa città. Kroton, infatti, vantò il maggior numero di vittorie nei Giochi Olimpici.

Ma la sua fama non si fermò a questo. La città fu anche un centro culturale in pieno fermento. Non per niente Pitagora, quando vi giunse, trovò la celebre scuola medica crotoniate, la ‘migliore al mondo’ come scrisse Erodoto.

I resti di questo passato sono visibili ancora oggi, specialmente nella zona del promontorio di Capo Colonna, il luogo in cui un tempo sorgeva il Santuario dedicato a Hera (Giunone nella mitologia romana).

Celebre nell’antichità, questo sito archeologico è tutt’ora considerato uno dei luoghi più sacri della Calabria. Pochi sanno che questo luogo fu venerato molto prima che arrivassero i greci. Quasi sicuramente fu dedicato a una divinità indigena e ancora oggi, tra i ricordi del passato e le rovine rimaste, i turisti possono respirare quell’aria di sacralità e di riverenza che c’era in antichità.

di Virna Cipriani

 

 

 

 

 

 

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