Il make-up del passato tra stranezze e rischi

Chi bella vuole apparire un po’ deve soffrire” da secoli questo detto spinge le donne a sopportare lunghe sedute dall’estetista per apparire piacevoli agli occhi degli altri e a sé stesse. Passare ore davanti allo specchio per realizzare il make-up perfetto può sembrare un supplizio. Le più pigre pronte a buttare via pennelli e spugnette, possono consolarsi pensando alle loro antenate.

Nel corso dei secoli la storia del make-up ha lasciato sul suo cammino molte vittime sia uomini che donne. Personaggi illustri come regine e principesse o gente comune, tutti erano disposti a fare qualche sacrificio, pur di presentarsi nel migliore dei modi.

Mentre oggi fondotinta, mascara o ombretti sono sicuri e testati per le pelli più sensibili, in passato piombo, mercurio e arsenico erano le componenti base di trucchi e prodotti di bellezza. Per scoprire i tormenti a cui si sono sottoposte le donne nei secoli scorsi, non vi resta che continuare a leggere.

Tra i personaggi più famosi, vittime del make-up non poteva mancare Elisabetta I. La regina d’Inghilterra, recentemente tornata alla ribalta grazie al film “Maria Regina di Scozia”, è stata una sovrana vanitosa, invidiosa dell’aspetto della contendente al trono. Vittima del tifo che le ha segnato la pelle del volto e delle mani, la donna nel corso della vita ha fatto ampio uso del Ceruso Veneziano.

Secondo molti storici la morte, anche se alla veneranda età di 70 anni, una vera eccezione per quell’epoca è avvenuta a causa del make-up. Il cosmetico a base di piombo, ha avvelenato poco alla volta la regina d’Inghilterra. Il Ceruso ampiamente usato nel XVI secolo, era il prodotto perfetto per avere la pelle diafana, ai tempi molto apprezzata. Gli effetti collaterali erano danni all’epidermide, perdita di capelli e nei casi più estremi avvelenamento.

Un secolo e mezzo dopo un’altra Regina disposta a tutto pur di apparire bella è stata Maria Antonietta. La sovrana famosa per acconciature alte e complesse, aveva bisogno di un supporto di legno che le accompagnava anche nelle ore notturne. Per mantenere i capelli in ordine, non si poteva fare a meno del grasso da abbinare rigorosamente alla scarsa igiene personale. Un’accoppiata che non poteva lasciare indifferenti topi ed altri animali.

Lo sguardo intenso e accattivante da sempre vanto di tutte le donne, era importante fin dall’età antica, in Egitto. Il kajal usato per sottolineare gli occhi, era una crema a base di fuliggine, grasso e polvere di piombo. L’applicazione del make-up su parti sensibili come gli occhi hanno portato a lungo andare a problemi neuronali, ad insonnia e problemi mentali.

La moda ha sempre dettato legge e ha spinto le donne a fare di tutto pur di seguirla. All’inizio del ‘900 le ciglia lunghe e folte erano un must a cui non si poteva rinunciare. Per ottenere l’effetto desiderato si diffuse il Lash Lure, una tintura per ciglia come il mascara, ma decisamente più pericolosa. Il cosmetico a base di catrame di carbone tossico, causò diversi casi di cecità e morte.

Meglio non pensare che alcuni di questi rimedi risalgono a pochi anni fa altrimenti potrebbe non venire più voglia di truccarsi e puntare sul look acqua e sapone.

di Francesca Baranello

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