Narcisismo collettivo: quando si sopravvaluta il ruolo del proprio Paese

Il narcisismo non è una caratteristica strettamente individuale: uno studio pubblicato sul numero di dicembre 2018 del Journal of Applied Research in Memory and Cognition rivela un’evidente e diffusa sopravvalutazione dell’influenza avuta dalla propria nazione nelle vicende planetarie.

Alla domanda posta a 6185 studenti di 35 nazioni “Quale contributo ritieni il Paese in cui vivi abbia dato alla storia mondiale?” si chiedeva di rispondere fornendo una percentuale.
Il totale delle risposte dovrebbe naturalmente equivalere al 100%, ma i risultati dell’indagine portano a quasi il 1200%.

La ricerca partiva dallo stereotipo secondo cui gli americani sarebbero particolarmente convinti dell’unicità della propria nazione. Tuttavia gli Stati Uniti si piazzano solo a metà classifica, col 30%. I più narcisisti in assoluto si rivelano i russi, che si reputano responsabili del 61% della storia mondiale, mentre gli svizzeri, con l’11%, sono i più “modesti”. Metà dei Paesi si pone oltre il 33%: fra questi il Regno Unito (55%), la Malesia (49%), la Cina (42%) le Isole Fiji (36%) e l’Italia (44%).

Con circa 200 nazioni nel mondo, la portata delle esagerazioni dovute al narcisismo collettivo risulta evidente: un’ipotetica risposta “giusta” (molto tra virgolette, beninteso) non dovrebbe scostarsi troppo dalla media dello 0,5% a Paese.

Non è in realtà semplice stabilire il confine fra una salutare autostima e il narcisismo vero e proprio. Inoltre, è necessario considerare fattori esterni al singolo individuo quali l’influenza dei media e le forti affermazioni dei leader politici. Oppure la sopravvalutazione dell’importanza di casa propria nel contesto generale potrebbe derivare da un’autentica ignoranza riguardo la storia e i rapporti fra gli stati: molti tendono a identificare il mondo con la propria nazione, un po’ come chiedere “Quanto ritieni l’Italia abbia influito sulla storia dell’Italia?”.

È senza dubbio sempre presente il rischio che tutto ciò sfoci nel lato più negativo del narcisismo, il desiderio di sopraffazione nei confronti dell’altro, anche su base nazionale, accresciuto dall’autoconvincimento che i propri meriti non siano da esso riconosciuti, o addirittura minacciati. Si spera studi come questo possano aiutarci a comprendere meglio noi stessi ed evitare gli errori del passato.

Di Corrado Festa Bianchet

 

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