Venti pagine al giorno: 15 classici in un anno

Leggere i classici

Lo sapevi che se leggi 20 pagine al giorno, a cominciare da oggi, a fine anno avrai letto:

Moby Dick di Melville, Furore di Steinbeck, Il rosso e il nero di Stendhal, Cent’anni di solitudine di Garcìa Màrquez, Ulisse di Joyce, Lolita di Nabokov, Delitto e castigo di Dostoevskij, Guerra e pace di Tolstoj, Finzioni di Borges, L’urlo e il furore di Faulkner, Gita al faro della Woolf e tutti i romanzi e i racconti di Kafka.

In sostanza se dedicherai un’ora al giorno alla lettura, tra un anno avrai letto 15 fra le pietre miliari della letteratura. E non è poco.

Spesso ci si vanta di aver letto un libro anche se non è vero. Certe storie sono universali e appartengono un po’ a tutti noi. Ma conoscere il triste destino del Dottor Zivago non vuol dire aver letto il capolavoro di Pasternak. E sapere che Romeo e Giulietta moriranno non è come aver amato i versi intensi e appassionati di Shakespeare.

Nel 2016 il quotidiano inglese The telegraph ha pubblicato, attraverso un sondaggio, i titoli dei libri che i lettori millantano di aver letto.

A gran sorpresa al primo posto troviamo Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll, seguito da 1984 di Orwell e poi Il signore degli anelli di Tolkien. Ma anche i grandi classici di Dickens e i capolavori russi di Tolstoj e Dostoevskij. E non è andata meglio ai gialli di Agatha Christie e Conan Doyle.

A quanto pare è più facile dire una piccola bugia che ammettere pubblicamente una mancanza così importante. Perché in fondo sappiamo bene che rinunciare a una lettura classica per pigrizia o incostanza è una cosa un po’ sciocca.

Basterebbe superare la diffidenza iniziale, quella che si prova quando si ha tra le mani un romanzo della mole di Guerra e pace. Quella diffidenza che ti fa desistere dopo poche pagine, per scoprire che continuando a leggere, non si riesce più a chiudere il libro.

L’importante è non vivere quel libro come se fosse l’Everest da scalare, ma procedere a piccoli passi. Leggere 20 pagine al giorno, soltanto 20. Non di più.

Ritagliarsi un momento proprio per dedicare un’ora di tempo alla lettura. Trasformare questo momento in un piccolo rituale tutto nostro. E può accadere in ogni istante.

Alla sera, per esempio, dopo aver messo i bambini a dormire, possiamo concederci un’ora di lettura sul divano. O al mattino per cominciare la giornata all’aria aperta nel parco con un buon libro fra le mani. O ancora in biblioteca circondati da libri e luci soffuse.

Anche lo spazio fisico è importante. Il luogo in cui si sceglie di consumare il nostro quotidiano rituale deve essere confortevole e caldo. Deve piacerci. Avere i nostri colori e profumi. Perché, ammettiamolo, ci sono dei posti che sanno di libri e invitano alla lettura.

A Crotone esiste un piccolo locale che nasce con questa idea. Un luogo destinato a ospitare lettori voraci e bisognosi di quell’ora al giorno per loro. È la sala lettura de Il giardino della cultura e si trova a Via Liperoti 11.

 

Che ti piaccia leggere in camera da solo, immerso in un silenzio reverenziale, oppure in metro tra la gente, ciò che davvero conta è, parafrasando Paul Valéry, abbandonarsi all’adorabile viaggio: leggere, vivere dove guidano le parole.

di Virna Cipriani

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