Teatro 2019: i romanzi più belli che calcano le scene

Stagione teatrale 2019

La seconda metà della stagione di prosa 2018/2019 ha in serbo molti grandi romanzi, tra classici e contemporanei, trasformati in pièces teatrali e portati in scena da attori di tutto rispetto.

Da Dostoevskij a Primo Levi, da Elena Ferrante a Bram Stoker, sono davvero molti i libri che quest’anno prendono vita sui palcoscenici.

Tra i nomi più importanti spicca, senza dubbio, quello di Bulgakov con due suoi capolavori: “Il maestro e Margherita” e “Cuore di cane”.

La struggente storia d’amore, protagonista del primo romanzo, viene interpretata dai talentuosi Michele Riondino, Francesco Bonomo e Federica Bonellini, per la regia di Andrea Baracco.

Lo scrittore Stefano Massini, invece, firma la versione teatrale di “Cuore di cane”, un meravigliosa e spietata satira e al contempo una cruda riflessione sulla realtà dei Soviet, portata in scena da Giorgio Sangati e rappresentata da Paolo Pierobon e Sandro Lombardi.

Restando in Russia, la stagione teatrale 2019 ci regalerà due spettacoli imperdibili: “I fratelli Karamazov” di Dostoevskij diretto da Glauco Mauri e interpretato dalla compagnia Mauri-Sturno, guidata da Mauri stesso e Roberto Sturno.

L’altro grande capolavoro dell’autore russo, “Delitto e Castigo”, rivive in una rappresentazione teatrale, adattata da Sergio rubini e interpretata da Rubini e Luigi Lo Cascio.

Dopo il meritato successo del romanzo e della serie tv, “L’amica geniale” di Elena Ferrante approda anche a teatro in una veste nuova, intitolata “Storia di un’amicizia” e ideata dalla compagnia di ricerca Fanny & Alexander.

A cent’anni dalla nascita di Primo Levi, nato il 31 luglio 1919, il regista Valter Malosti ha realizzato un allestimento teatrale per omaggiare lo scrittore torinese, ispirato a una delle sue opere più celebri, “Se questo è un uomo”.

Sempre Lo Cascio e Rubini debuttano in un altro grande classico dell’Ottocento: “Dracula”di Bram Stoker. Maurizio Scaparro, invece, propone una rilettura de “Il Milione” di Marco Polo recitato da Pino Micol, altra perla che va ad arricchire una stagione che promette grandi successi.

E poi ancora “Giocando con Orlando. Assolo” un monologo squisitamente interpretato da Stefano Accorsi che ci fa riscoprire la grande opera di Ariosto. Alessio Boni invece è impegnato in un “Don Chisciotte” particolare, adattato per l’occasione dall’autore Francesco Niccolini.

Claudio Santamaria, infine, si cimenta nella rilettura originale del romanzo “Il castello di Vogelod”, accompagnato dalle musiche dei Marlene Kuntz.

di Virna Cipriani

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