Bohemian Rapsody, versione karaoke: THE SHOW MUST GO ON

Bohemian Rhapsody, il film di Bryan Singer su Freddie Mercury e i Queen, campione di incassi del 2018, continua a far parlare di sé, addirittura con una versione karaoke: “Bohemian Rhapsody sing along”, presto nei cinema italiani.

Sembra proprio che lo spettacolo debba continuare. La pellicola originale, proiettata in anteprima mondiale il 23 ottobre 2018 alla Wembley Arena di Londra, di fronte al Wembley Stadium dove si tenne il celebre concerto Live Aid, è uscita  nelle sale italiane il 29 novembre.

I personaggi

Protagonisti: Rami Malek, nei panni di Freddie MercuryGwylim Lee in quelli di Brian MayBen Hardy dietro ai tamburi della batteria di Roger Taylor e Joseph Mazzello con il basso di John Deacon, questi gli attori scelti per raccontare l’avventura dei Queen dalla loro nascita nel 1970 con gli Smile.

Le candidature

Sebbene abbia ricevuto numerose critiche, siano presenti varie incongruenze cronologiche  e spesso, come nel caso del New York Times, l’attenzione sia stata riposta maggiormente sui denti troppo grandi di Malek creati da Chris Lyons, il film vanta altrettante considerevoli candidature: Miglior attore  a Rami Malek, Candidatura per il miglior film, per i migliori costumi a Julian Day, Candidatura per il miglior trucco e parrucco e per il miglior cast cinematografico.

Da citare senza dubbio anche la candidatura per la miglior sceneggiatura a Anthony McCarten, che ha rivisitato la sceneggiatura scritta inizialmente da Peter Morgan, così come per la regia è doveroso sottolineare che il film è stato completato da Dexter Fletcher.

Insomma, è una lunga e travagliata storia quella che si cela dietro l’uscita di Bohemian Rhapsody.

Inevitabile conseguenza, per una scelta cosi importante come rappresentare una tra le più amate band esistite e provare a colmare il vuoto, quello lasciato da Freddie Mercury, per anche sole 2 ore.

La caratterizzazione del personaggio

Tutto ciò ha reso il film un evento. Un evento che non ha deluso le aspettative. Distante anni luce dal musical, il film permette di fare un tuffo tra i migliori successi della band, capirne la nascita, capire le personalità di ogni singolo componente, e soprattutto è in grado anche di illuminare parti meno note e meno brillanti della personalità e della vita di Mercury, che emerge nella sua parte più intima, in particolar modo per la storia d’amore e di amicizia con Mary Austin.

E’ proprio questo rapporto ed il modo in cui è stata rappresentata la sua bisessualità che ha diviso il pubblico: Freddie era senza dubbio un personaggio esagerato, spettacolare, provocatorio, consapevole del suo essere quasi oltraggioso, ma molti non hanno apprezzato il mondo trasgressivo portato alla luce, per quanto in modo estremamente delicato.

Uno dei più grandi showman mai esistiti, Freddie Mercury era anche un uomo riservato e con poca pazienza: “Sognava normalità e anonimato” riporta Lesley-Ann Jones,  la biografa di Mercury.

Probabilmente la riservatezza aveva lo scopo di tutelare la sua famiglia e le sue origini, nonostante la scelta di assumere quel nomignolo così anglosassone scelto forse proprio per non far troppo notare la provenienza straniera.

Superficiale, in definitiva, il trattamento riservato alle questioni private del leader.

Tutto ciò non basta però ad oscurare la luce di Mercury, un vero e proprio gigante non solo della musica ma dell’intrattenimento in generale, a cui Rami Malek rende giustizia con un grandioso asso nella manica: assolutamente lei, la scena finale che in realtà è stata la prima scena girata, colei che unisce amanti e fan storicin e nuovi ammiratori: il Live Aid.

L’esibizione al Live Aid

Si è tentato di ricreare alla perfezione l’esibizione, ogni movenza ed espressione, addirittura i bicchieri marchiati Pepsi sul piano di Freddie quando entra in scena e attacca appunto con Bohemian Rhapsody.

Una delle performance live migliori della storia non poteva, quindi, che essere il cuore del film in cui emerge ciò che ha reso il re, la regina, uno dei più grandi frontman della storia ed i Queen una delle più grandi band rock con più di 250 milioni di album venduti.

La musica torna oggi come allora protagonista, confermando  quanto la varietà di temi, generi e sonorità fa onore alla band e riesce, sfidando le generazioni, ad emozionare e coinvolgere il pubblico dal 1970 all’eternità.

Di Noemi Mattace

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