Libri “banditi” e censurati nel mondo

Libri banditi e censurati nel mondo

Per molti di noi la censura dei libri è un fatto raro, legato a un’epoca passata o a un regime totalitario. Eppure oggi ci sono ancora tanti libri banditi nel mondo, talvolta in paesi che nemmeno immaginiamo.

Anche se non se ne parla più, la censura esiste, eccome, e limita ancora la libertà intellettuale di molti individui e di molti bambini. Sì, avete letto bene, anche di molti bambini e non stiamo parlando di paesi lontani dal nostro.

Siete curiosi di scoprire quali romanzi insospettabili sono stati messi al bando?

Ecco di seguito alcuni celebri libri censurati nell’ultimo decennio.

Zahir di Paulo Coelho

"Zahir" di Paulo CoelhoQuesto romanzo è stato censurato in Iran senza motivazioni ufficiali.

Zahir racconta la storia di un giovane scrittore che viene abbandonato dalla moglie, una famosa corrispondente di guerra, senza spiegazioni. Disperato l’uomo parte per cercarla. Il viaggio si trasformerà in una profonda ricerca interiore e il protagonista arriverà a capire come l’amore sia una forza selvaggia che non va controllata e nemmeno compresa.

Il codice da Vinci di Dan Brown

Codice da Vinci di Dan BrownIl thriller è stato bandito in Libano perché ritenuto offensivo per il cristianesimo.

Un vecchio curatore del Louvre, aggredito e ferito nel museo, prima di morire riesce a far scattare l’allarme e a disporsi a terra come l’uomo vitruviano di Leonardo da Vinci. Unici indizi: alcuni numeri, poche parole e un nome, Robert Langdon, scritto col sangue dal vecchio, prima di esalare l’ultimo respiro.

La saga di Harry Potter di J.K. Rowling

Harry Potter di J.K.RowlingEbbene sì, strano a dirsi ma il maghetto più famoso del mondo è stato proibito in America.

I libri di Harry Potter sono talmente noti che, almeno in modo sommario, tutti ne conosciamo la trama. La saga ha venduto circa 80 milioni di copie ma è oggi una tra le più bandite negli Usa. Perché? Il giovane mago potrebbe incitare alla stregoneria, secondo alcuni genitori americani, o a comportamenti negativi, perché mente agli adulti e non rispetta le regole.

Il successore di Ismail Kadaré

Il successore di KadaréIl libro di Kadaré è censurato in Albania.

Questo romanzo affronta un oscuro enigma della storia albanese: la morte misteriosa dell’erede del dittatore comunista, velato riferimento al politico Enver Hoxha. Un lucido quadro delle figura di un tiranno e dei regimi totalitari.

 

Persepolis di Marjane Satrapi

Persepolis di Marjane SatrapiIl fumetto è stato censurato in diverse scuole americane.

Una storia autobiografica scritta e disegnata da Marjane Satrapi, primo fumetto in assoluto pubblicato in Iran. Il libro racconta la storia dell’autrice e della sua famiglia a Teheran, ai tempi dello Scià e poi del regime integralista di Khomeini e degli ayatollah. E ancora le repressioni sulle donne, l’occupazione dell’ambasciata statunitense, la guerra con l’Iran di Saddam Hussein. L’indole ribelle della Satrapi induce i suoi genitori, per proteggerla, a procurarle un passaporto per farla trasferire a Vienna. Il fumetto è stato bandito negli Usa per il linguaggio offensivo e le opinioni politiche contenute al suo interno.

Il sonnellino di Armelle Modere e Didier Dufresne

Il sonnellino di Modere e DufresneC’è stato un errore, penserete voi. Invece no, purtroppo. Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha proibito questa storia per l’infanzia nelle scuole insieme a decine di altri capolavori, sempre dedicati ai più piccoli. Libri che affrontano temi delicati e importanti come la disabilità, le famiglie allargate, le diversità, l’omosessualità, il bullismo e le adozioni. Tra questi testi ci sono Piccolo blu e Piccolo giallo di Leo Lionni, Piccolo uovo di Francesca Pardi disegnato da Altan, Ninna Nanna per una pecorella di Eleonora Bellini e Massimo Caccia, Pentolino di Antonino di Isabelle Carrier e La Piccola principessa e il segreto del drago di Jutta Langreuter.

I fratelli Karamazov di Dostoevskij

I fratelli Kamamazov di DostoevskijQuesto capolavoro russo è stato vietato in Kuwait.

È recente la notizia della censura dell’opera di Dostoevskij durante il Festival Internazionale della Letteratura tenutosi questo mese nello stato del Golfo. In Kuwait c’è una legge che limita la libertà di espressione dal 2006. I comportamenti considerati veri e propri “reati” comprendono l’incitamento all’odio o a disordini, le critiche al governo, gli insulti all’Islam e la propaganda di idee “immorali”. In questa ottica la storia dei quattro fratelli russi in conflitto con il padre tirannico  e rozzo (fino ad arrivare all’omicidio di quest’ultimo), le profonde riflessioni sul senso della vita, sul libero arbitrio e la ricerca di Dio sono temi considerati potenzialmente “minacciosi” per il ministero dell’Informazione dell’emirato.

Il Kuwait non è nuovo alla censura di grandi classici: negli ultimi anni ha proibito ben 4mila libri, tra cui Notre Dame de Paris di Victor Hugo e Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez.

di Virna Cipriani

Foto tratta da Il Libraio

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